"Avvocatura e mercato dei servizi legali, a tre anni dalla prima indagine O.P.G.A. del C.N.F."
"Avvocatura e mercato dei servizi legali, a tre anni dalla prima indagine O.P.G.A. del C.N.F."

(Relazione dell'Avv. Maria Paola Mastropieri, Avvocato del Foro di Ivrea, Co-Founding View net Legal Partner, al Seminario di studio di Milano del 21.11.2013, II sessione)


IL PROGETTO DELL’ “OSSERVATORIO PERMANENTE GIOVANI AVVOCATI” ISTITUITO DAL C.N.F.
Nel 2010 il C.N.F. ha istituito l’O.P.G.A.  per acquisire dati rilevanti ai fini della valutazione delle iniziative da promuovere a sostegno della c.d. “questione giovanile”.
Il C.N.F. era consapevole del profondo cambiamento della professione forense, che si è dovuta adattare ai mutamenti del contesto giuridico, economico e professionale, pur nella salvaguardia dei principi che da sempre la regolano: l’indipendenza, l’autonomia, l’osservanza della legge e la difesa del Cliente, la collaborazione all’amministrazione della Giustizia.                       

GLI OBIETTIVI
Con una ricerca innovativa, in quanto si è utilizzato per la rilevazione dei dati un questionario on line, l’indagine si è posta la finalità di delineare le caratteristiche del ruolo dell’Avvocato e delle sue opportunità di crescita professionale ed economica, oltre che dei modelli organizzativi degli studi legali e del fenomeno delle collaborazioni professionali.

IL MERCATO DEI SERVIZI LEGALI
L’indagine ha, poi, spostato l’attenzione dagli Avvocati alle esigenze effettive del mercato, grazie alla collaborazione dell’A.I.G.I (Associazione Italiana Giuristi d’Impresa).
Da questa ricerca scaturisce, da un canto, quali sono i settori del diritto più vicini alle esigenze delle imprese e, dall’altro, quali sono i servizi legali specializzati non facilmente reperibili sul mercato.

LA RICERCA

PRIMA INDAGINE OPGA - YouTube

L’ ORGANIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE
TRA VECCHI MODELLI E NUOVE OPPORTUNITÀ
I risultati dell’indagine dell’O.P.G.A. evidenziano che parlare di “professione di Avvocato” è divenuto ormai estremamente problematico, in quanto sempre meno esiste una sola tipologia di professione.
Oggi fare l’Avvocato varia a seconda di molteplici fattori - sesso; formazione universitaria e post universitaria; area geografica di esercizio della professione; numero di professionisti che fanno parte dello studio;  tipologia della clientela; prosecuzione della tradizione familiare – generando esperienze talmente diverse da renderle talvolta neppure confrontabili tra loro.
Il progressivo distacco della carriera di Avvocato dalle modalità tradizionali della professione liberale al Sud è meno accentuato rispetto al Nord, ove sorgono studi professionali di maggiori dimensioni, all’interno dei quali vi lavorano Avvocati vincolati ad un rapporto di collaborazione continuativa con gli stessi.
Negli ultimi decenni, quindi, sono radicalmente cambiate le modalità di esercizio della professione, lo status sociale dell’Avvocato, le sue capacità produttive di reddito, le modalità di contatto con i clienti, rendendosi necessario adottare nuove strutture organizzative.

L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE
NELL’ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO LEGALE
La professione forense - nonostante la progressiva digitalizzazione della Giustizia e, in generale, i cambiamenti innescati dal progresso tecnologico – rimane in gran parte saldamente ancorata alla tradizione, ossia al cartaceo.
Sono, in percentuale, ancora troppi gli Avvocati che non utilizzano il gestionale di studio per una migliore organizzazione e gestione delle pratiche e dell’agenda, a fronte della sempre crescente complessità della professione. Ne consegue il rischio di fornire alla clientela un servizio qualitativamente non adeguato.

COME STRUMENTO DI MARKETING
Ancora più bassa è la percentuale di Avvocati che hanno un proprio sito Web e usano la Rete come strumento di comunicazione e promozione professionale.
L’attività di marketing non viene reputata come un’opportunità di crescita e di sviluppo, con la conseguenza che il “contatto” con il Cliente rimane quello tradizionale del passaparola, della telefonata, dell’appuntamento in Studio.
L’indagine condotta evidenzia una impreparazione dell’Avvocatura rispetto alle mutate esigenze del mercato.

LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
Gli avvocati intervistati dichiarano di essere favorevoli all’esistenza di un codice deontologico che indichi espressamente le regole da seguire nell’esercizio della professione forense , sostanzialmente per due motivi:

            - per il desiderio di mantenere nella società un’immagine di prestigio dell’avvocatura, e per far questo occorre che vi siano canoni deontologici di riferimento;

            - per proteggersi dai comportamenti talvolta scorretti di un sempre crescente numero di concorrenti.

La percezione dell’importanza della deontologia, con riferimento all’esercizio della professione, varia rispetto all’area territoriale nella quale opera l’Avvocato, per le crescenti diversità di struttura degli studi al Nord rispetto a quelli più tradizionali del Sud e del Centro Italia.
Al Nord, infatti, prevale un modello organizzativo piramidale, basato sulla plurititolarità dello studio e con clientela per lo più costituita da aziende, mentre al Sud prevale un modello della professione maggiormente basato su piccoli Studi, caratterizzati dalla presenza di un solo soggetto e da una clientela per lo più occasionale.

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
I risultati della ricerca dell’O.P.G.A. hanno evidenziato una diffusa insoddisfazione dell’Avvocatura in relazione ai redditi, inadeguati a fronte delle aspettative; alla tipologia della clientela e alla qualità degli incarichi; alla inadeguatezza organizzativa.
Ci sono, e se si, quali sono le opportunità di crescita e di sviluppo della propria attività professionale? Ritengo di sì.
Le maggiori opportunità di crescita vanno individuate nell’ “associazione” con altri colleghi e nell’utilizzo della tecnologia, per innovarsi e migliorare la qualità dei servizi legali nel mercato.
L’affiliazione al network consente di sfruttare le nuove tecnologie come opportunità di sviluppo e di crescita professionale, soprattutto in tempi di crisi, nonché di fornire servizi legali alla Clientela qualitativamente adeguati alle reali esigenze del mercato.